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L’aterosclerosi è una patologia caratterizzata dalla formazione progressiva di una placca all’interno dei vasi arteriosi. Una delle forme più severe è quella che colpisce i vasi coronarici che circondano il cuore, il quale, come si sa, pompa il sangue in tutto l’organismo. L’aterosclerosi coronarica è una malattia insidiosa, ma su cui è possibile intervenire e fare una corretta prevenzione tramite i giusti comportamenti e le giuste strategie terapeutiche. Approfondiamo più in dettaglio questo tema nei seguenti paragrafi.

Che cosa sono le malattie coronariche?

Si tratta di malattie che riguardano le arterie che riforniscono il cuore di ossigeno e nutrienti. Rappresentano la principale causa di mortalità al mondo ed è stato confermato che l’invecchiamento, il fumo, l’ipertensione arteriosa, la predisposizione genetica, l’obesità, la sedentarietà e la sofferenza psicologica aumentano il rischio di infarto cardiaco, la conseguenza più grave dell’ostruzione dei vasi coronarici.

Scoprire la parete vasale: l’endotelio

Le coronaropatie sono le malattie cardiovascolari più diffuse nei paesi industrializzati e sono per lo più caratterizzate dall’accumulo di grassi e cellule immunitarie nella parete dei vasi coronarici. Ciò conduce ad una risposta infiammatoria cronica della parete vascolare, che ha il nome scientifico di endotelio. Quest’ultimo è un sottile strato di cellule che interviene direttamente nelle seguenti funzioni:

  • Passaggio dei nutrienti verso i tessuti ed immissione delle sostanze di scarto;
  • Barriera per gli agenti patogeni;
  • Prevenzione dell’aggregazione delle piastrine e dei coaguli;
  • Guida per le cellule immunitarie in attivazione;
  • Regolazione dello stato di vasocostrizione o dilatazione a seconda delle necessità dei tessuti.

Inoltre, si parla di disfunzione dell’endotelio quando vi è un’alterazione nei normali processi di produzione e rilascio della molecola gassosa monossido d’azoto, oppure nel suo consumo da parte delle sostanze ossidanti, conducendo ad una minore dilatazione del vaso e ad uno stato locale pro-trombotico e pro-infiammatorio. Ciò viene in special modo agevolato da stati persistenti di ipertensione arteriosa, iperglicemia e dislipidemia (aumento dei grassi “cattivi” nel sangue).

Sostenere l’integrità e la funzionalità dei vasi protegge dal rischio cardiovascolare.

In sintesi le pareti vasali non sono solo dei tubi pieni, bensì svolgono un ruolo essenziale nell’efficienza del lavoro cardiaco ed il loro buon funzionamento ed integrità proteggono dai disturbi cardiovascolari. Viceversa quando le pareti delle arterie non riescono a svolgere più il loro ruolo di controllori dei processi coagulativi e della vasocostrizione si pongono le basi per lo sviluppo dell’aterosclerosi.

Il ruolo chiave dell’aterosclerosi

L’aterosclerosi è il comune denominatore nello sviluppo di patologie a carico di diverse arterie come quelle carotidi, coronariche e di quelle cerebrali. In tali condizioni si evidenzia un accumulo di grassi, uno stato infiammatorio e la formazione di placche nelle pareti dei suddetti vasi. La rottura oppure l’erosione di questa placca può provocare la formazione di trombi e quindi di possibili occlusioni dei vasi con i relativi effetti come per esempio nel caso dell’infarto del muscolo cardiaco (miocardio).

Se la placca aterosclerotica cresce troppo, persino in modo silenzioso e senza sintomi apparenti, può occludere parzialmente o completamente un’arteria coronarica dando origine alla cosiddetta ischemia del miocardio, che rappresenta attualmente una delle principali cause di morte al mondo. Ciò avviene perché il sangue non raggiunge più il tessuto apportando ossigeno ed i nutrienti essenziali per le cellule, oltre al fatto che si riduce anche la capacità del vaso di rispondere agli stimoli vasodilatatori.

In poche parole la presenza di restringimenti significativi o la rottura di una placca instabile in forma di frammenti piastrinici rappresentano processi di notevole gravità. Tutto ciò è aggravato dal fatto che le coronarie sono arterie particolarmente vulnerabili a causa della mancanza di vasi accessori che permetterebbero l’afflusso di sangue, nonostante l’occlusione. Ad ogni modo l’ischemia cardiaca è accompagnata dalla comparsa di dolore costrittivo a livello del torace, della spalla e del braccio di sinistra, sebbene talvolta possa essere completamente asintomatica.

Scopri che cosa facciamo al Longeva

Il nostro approccio all’aterosclerosi coronarica non si limita alla sola gestione dei grassi del sangue o della pressione, bensì si focalizza anche sui seguenti fattori importanti:

  • Modulazione dello stato infiammatorio vasale ormai persistente;
  • Accumulo di calcificazione nelle placche aterosclerotiche;
  • Supporto all’endotelio vasale;
  • Ottimizzazione dello stato metabolico;
  • Correzione dello stile di vita in toto (nutrizione, attività motoria, sonno, fumo…);
  • Regolazione dello stato emotivo e del sovraccarico psicofisico.

In conclusione i nostri specialisti si occupano di queste problematiche di salute all’interno di un percorso di cura da costruire in sede di consulto tenendo in valutazione la storia clinica, i sintomi, le analisi ed eventuali altre problematiche di salute. Tutto ciò è finalizzato alla scelta delle cure più adeguate per la Persona e dei consigli più appropriati per l’adozione di comportamenti salutari da concretizzare nella vita quotidiana.

Se vuoi sapere di più sulle nostre attività e cure contattaci via email oppure tramite i nostri recapiti di segreteria. Saremo lieti di ascoltare la Tua richiesta.

039 29 14 149

Riferimenti bibliografici principali:

  • Bauersachs R, Zeymer U, Brière JB, Marre C, Bowrin K, Huelsebeck M. Burden of Coronary Artery Disease and Peripheral Artery Disease: A Literature Review. Cardiovasc Ther. 2019 Nov 26;2019:8295054;
  • Malakar AK, Choudhury D, Halder B, Paul P, Uddin A, Chakraborty S. A review on coronary artery disease, its risk factors, and therapeutics. J Cell Physiol. 2019 Aug;234(10):16812-16823;
  • Medina-Leyte DJ, Zepeda-García O, Domínguez-Pérez M, González-Garrido A, Villarreal-Molina T, Jacobo-Albavera L. Endothelial Dysfunction, Inflammation and Coronary Artery Disease: Potential Biomarkers and Promising Therapeutical Approaches. Int J Mol Sci. 2021 Apr 8;22(8):3850;
  • Davidson LJ, et al. A Practical Approach to Left Main Coronary Artery Disease: JACC State-of-the-Art Review. J Am Coll Cardiol. 2022 Nov 29;80(22):2119-2134.

Domande Frequenti

Cos’è l’aterosclerosi coronarica?

L'aterosclerosi coronarica è una patologia caratterizzata dalla progressiva formazione di placche all'interno delle arterie coronariche, i vasi sanguigni che riforniscono il cuore di ossigeno e nutrienti. Questo processo può compromettere il corretto flusso sanguigno al miocardio, con potenziali conseguenze gravi.

Quali sono i fattori di rischio principali per lo sviluppo dell’aterosclerosi coronarica?

I fattori di rischio includono l'invecchiamento, il fumo, l'ipertensione arteriosa, la predisposizione genetica, l'obesità, la sedentarietà e la sofferenza psicologica. Elementi come l'iperglicemia e la dislipidemia (alti livelli di colesterolo e trigliceridi) sono altresì rilevanti e favoriscono la disfunzione endoteliale. Per approfondire il legame tra stress emotivo e salute cardiovascolare, può essere utile consultare l'articolo Stress, emozioni e salute cardiovascolare.

Come è possibile prevenire l’aterosclerosi coronarica e sostenere la salute arteriosa?

La prevenzione e il mantenimento della salute arteriosa si basano sull'adozione di uno stile di vita sano, che include una dieta equilibrata, attività fisica regolare, gestione dello stress e astensione dal fumo. L'intervento su questi fattori permette di mitigare i rischi e supportare la funzione vascolare. Per un approccio integrato alla prevenzione, si consiglia di leggere Prevenzione cardiovascolare: il nostro approccio.

Qual è la funzione dell’endotelio nelle arterie coronariche?

L'endotelio è uno strato sottile di cellule che riveste l'interno dei vasi sanguigni e svolge funzioni cruciali: regola il passaggio di nutrienti, agisce da barriera contro gli agenti patogeni, previene l'aggregazione piastrinica e la formazione di coaguli, guida le cellule immunitarie e modula la vasocostrizione o dilatazione arteriosa.

Che cosa si intende per disfunzione endoteliale e quali sono le sue implicazioni?

La disfunzione endoteliale si verifica quando vi è un'alterazione nella produzione o nel consumo di monossido d'azoto, essenziale per la dilatazione dei vasi. Questo porta a una minore capacità di dilatazione e a uno stato pro-trombotico e pro-infiammatorio locale, condizioni che favoriscono la progressione dell'aterosclerosi.

Qual è il ruolo dello stile di vita, inclusa l’attività fisica e l’alimentazione, nel contrastare l’aterosclerosi?

Uno stile di vita attivo e una nutrizione bilanciata sono fondamentali. La sedentarietà e un'alimentazione scorretta contribuiscono all'obesità, all'iperglicemia e alla dislipidemia, fattori che accelerano lo sviluppo delle placche aterosclerotiche. Al contrario, abitudini sane possono rallentare o invertire la progressione della malattia, migliorando la funzionalità dell'endotelio.

Esiste un collegamento tra la salute intestinale e le malattie cardiovascolari?

Sì, la ricerca scientifica evidenzia un crescente legame tra la composizione e la funzione della flora intestinale e la salute cardiovascolare. Squilibri nel microbiota possono influenzare l'infiammazione sistemica e il metabolismo lipidico, contribuendo indirettamente allo sviluppo e alla progressione dell'aterosclerosi coronarica. Per maggiori dettagli, si invita a consultare l'articolo Il legame tra l’intestino e le malattie cardiovascolari.

Le malattie coronariche sono la principale causa di mortalità?

Sì, le malattie coronariche rappresentano la principale causa di mortalità a livello globale. L'ostruzione dei vasi coronarici, causata dall'aterosclerosi, può condurre a eventi gravi come l'infarto cardiaco, sottolineando l'importanza della prevenzione e di un approccio tempestivo e olistico alla cura.

Il supporto psicologico può essere utile nella gestione dei fattori di rischio dell’aterosclerosi coronarica?

Assolutamente sì. La sofferenza psicologica, lo stress cronico e l'equilibrio emotivo sono riconosciuti come fattori che possono influenzare la salute cardiovascolare e contribuire all'ipertensione arteriosa. Un adeguato supporto psicologico può aiutare a gestire lo stress e migliorare il benessere generale, agendo positivamente sui fattori di rischio.

Dove posso rivolgermi per un approccio specialistico alla prevenzione e cura dell’aterosclerosi coronarica?

Per una valutazione approfondita e per definire un percorso personalizzato per la prevenzione e la gestione dell'aterosclerosi coronarica, è possibile contattare Longeva. Siamo a disposizione per fornire informazioni e supporto specialistico. Potete chiamarci al numero 039 2914149 o scriverci all'indirizzo email info@cembio.it.

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