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La cromopuntura è un metodo terapeutico, che unisce gli effetti dei raggi colorati ai punti dell’agopuntura. Fu concettualizzata nel secolo scorso dal tedesco Peter Mandel, che ha sviluppato anche un insieme di tecniche terapeutiche sotto il nome di Medicina Esogetica, che ha l’obiettivo di riportare l’equilibrio olistico della persona e ristabilire una condizione di salute.

La cromopuntura si caratterizza per l’utilizzo di fasci di luce cromatica su punti o linee specifiche della cute. Ma che cosa i colori? In breve i colori sono il risultato della stimolazione della retina e successivamente del cervello da parte di radiazioni elettromagnetiche con una lunghezza d’onda compresa tra 380-750 nm ed una frequenza tra i 400 ed i 790 THz. In breve è la frequenza alla quale oscilla l’onda luminosa che specifica il colore di un oggetto sotto i nostri occhi.

I concetti chiave

Sulla base della teoria dei biofotoni del fisico F. Albert Popp l’energia elettromagnetica gioca un ruolo fondamentale nella biologia e nella medicina e rappresenta il fattore più importante alla base della salute o della malattia. È stato ormai dimostrato che ogni essere vivente emette una luce di intensità molto debole, ma rilevabile con una strumentazione specifica. Questa luce è fatta di particelle denominate bio-fotoni, che hanno l’abilità peculiare di trasferire informazioni nel corpo. Secondo Popp i biofotoni rappresentano lo strumento principale per lo scambio di informazioni tra le cellule regolando di conseguenza tutti i processi a valle come la biochimica ed il metabolismo. Secondo le ultime ricerche nel campo della bio-fisica i biofotoni sono alla base di un vero e proprio linguaggio cellulare per la trasmissione di informazioni in codice. L’insieme di questi fenomeni dà origine ad un vero e proprio campo energetico di natura elettromagnetica, che permea ogni cellula ed organo. Per di più la scoperta di questi biofotoni consente di dare una valida spiegazione dell’enorme flusso di informazioni che transitano continuamente tra cellula e cellula e del loro armonico funzionamento.

Qualora questo flusso di informazioni energetiche venga alterato si assiste all’insorgere di ripercussioni a livello cellulare e poi organico. Da ciò nasce il concetto di malattia come un blocco, un ostacolo o un’interruzione più o meno temporanea nelle (bio)comunicazioni dell’organismo. Queste bio-comunicazioni sono di notevole importanza, in quanto consentono alle varie zone del corpo di coordinarsi e sincronizzarsi tra loro al fine di mantenere l’equilibrio e la salute ottimale. In particolare l’interruzione del flusso di comunicazioni provoca inizialmente un’alterazione elettromagnetica della cellula, poi a livello biochimico ed infine possono nascere i sintomi di un vero proprio distubro o patologia. Pertanto lo squilibrio a livello del flusso di informazioni è alla base delle patologie e dei disturbi.

Cromopuntura e terapia

Secondo Peter Mandel i tessuti e gli organi vibrano ad una frequenza specifica, che può essere classificata in uno di sette colori, che possono essere utilizzati dalla cromopuntura. Questa metodica rappresenta uno strumento terapeutico al contempo antico e moderno e che si pone l’obiettivo di regolare il campo di informazione nell’organismo.  Ogni disturbo può subire un processo inverso di ri-armonizzazione attraverso l’irradiazione terapeutica di un colore al quale un determinato tessuto vibra in risonanza. Ecco, in sintesi, le basi concettuali della cromopuntura, che irraggia le cellule di una nuova informazione benefica e permette di ripristinare gli scambi delle bio-informazioni. Tutto ciò si traduce conseguentemente in una migliore organizzazione dei processi energetici e nel ripristino di vibrazioni più coerenti.

La pelle agisce in modo simile ad un’antenna delle telecomunicazioni captando le informazioni luminose trasmesse dall’esterno, oltre a rafforzarle e ritrasmetterne nell’ambiente organico. Inoltre la cromopuntura sfrutta l’azione benefica dei raggi cromatici in combinazione ai punti classici dell’agopuntura al fine di riportare l’equilibrio in profondità ed a tutti i livelli della persona.

La cromopuntura utilizza i colori come fonte di informazioni positive per la salute.

È importante inviare alle cellule i messaggi giusti e salutari per mantenere in equilibrio tutte le funzioni psicofisiche tipiche di uno stato di salute completo. In merito si possono trasmettere all’organismo queste utili informazioni sotto forma di quanti, cioè di luce come avviene nella cromopuntura, che agisce non solo sul sintomo, ma interviene efficacemente sulle anomalie nel campo delle bio-comunicazioni. Per questi motivi è una metodica utile in ogni manifestazione clinica e patologica tra cui ad esempio il dolore persistente (es. mal di testa, fibromialgia, artrite, artrosi, dolori cervicali o lombari), disturbi neuroendocrini (es. sindrome menopausale, infertilità, disturbi del ciclo mestruale), fatica cronica ed anche le alterazioni del tono dell’umore come nelle sindromi ansiose e depressive.

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Domande Frequenti

Che cos’è la Cromopuntura?

La Cromopuntura è un metodo terapeutico che unisce gli effetti dei raggi colorati ai punti dell’agopuntura. Si caratterizza per l’utilizzo di fasci di luce cromatica su specifiche aree o linee della cute, con l'obiettivo di riportare l'equilibrio olistico della persona e ristabilire una condizione di salute.

Chi ha concettualizzato la Cromopuntura e la Medicina Esogetica?

La Cromopuntura è stata concettualizzata nel secolo scorso dal tedesco Peter Mandel. Egli ha inoltre sviluppato un insieme di tecniche terapeutiche sotto il nome di Medicina Esogetica, che mira al ripristino dell'equilibrio olistico e della salute individuale.

Qual è il principio scientifico alla base dell’azione dei colori nella Cromopuntura?

I colori utilizzati nella Cromopuntura sono radiazioni elettromagnetiche con specifiche lunghezze d'onda (tra 380-750 nm) e frequenze (tra 400 e 790 THz). Questi stimolano la retina e successivamente il cervello, influenzando i processi biologici. La frequenza di oscillazione dell'onda luminosa è il fattore che specifica il colore percepito.

Quale ruolo rivestono i bio-fotoni nella teoria della Cromopuntura?

Sulla base della teoria del fisico F. Albert Popp, i bio-fotoni sono particelle di luce di intensità molto debole, emesse da ogni essere vivente, che svolgono un ruolo fondamentale nel trasferimento di informazioni all'interno del corpo. Essi rappresentano il meccanismo principale per lo scambio di informazioni tra le cellule, regolando tutti i processi biologici, inclusi biochimica e metabolismo. Un'alterazione di questo flusso informazionale è considerata dai nostri specialisti una causa sottostante di squilibrio.

Come viene intesa la malattia secondo la teoria che sottende la Cromopuntura?

Secondo i principi della Cromopuntura, la malattia viene interpretata come un blocco, un ostacolo o un'interruzione nel flusso delle bio-comunicazioni energetiche dell'organismo. Un'alterazione di questo flusso di informazioni provoca inizialmente uno squilibrio elettromagnetico a livello cellulare, poi biochimico, che può culminare nell'insorgenza di sintomi e patologie. Il mantenimento di un armonico flusso comunicativo è pertanto essenziale per la salute ottimale.

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