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Il termine autismo rimanda ad uno spettro di disturbi del neurosviluppo caratterizzati da scarse capacità sociali, di interazione interpersonale, di reciprocità emotiva, difficoltà comunicative, comportamenti ripetitivi, interessi molto limitati e selettivi. Così come esistono più forme di autismo i fattori implicati sono eterogenei e molteplici, siano essi di natura genetica e/o di tipo ambientale, come il tema di questo articolo , dove esploreremo il rischio derivante dall’esposizione ad infezioni in gravidanza.

Introduzione e concetti chiave

In campo medico è ben noto che infezioni durante la gravidanza aumentano il rischio di aborto, nascita prematura e difetti neurologici nel futuro nascituro. Il sistema immunitario della madre svolge un ruolo cardine nella protezione dagli agenti patogeni e dalle fonti esterne di infiammazione. La placenta in particolare rappresenta un organo immunologico capace di mettere in comunicazione non soltanto la circolazione materna e quella fetale ma anche di controllare gli aspetti immunitari di ciò che avviene a livello uterino. D’altra parte la gravidanza può essere anche un momento di delicato rischio dal punto di vista infettivo, in quanto soprattutto alcuni virus dispongono di meccanismi per sviare la sorveglianza immunitaria.

I fattori prenatali ed immunitari in gravidanza sono implicati nello spettro autistico.

Una volta oltrepassata la placenta alcuni virus sono in grado di attraversare la barriera cerebrale in vari modi. A riguardo una causa diffusa di disordini del neurosviluppo è dato dall’infezione da parte del virus Herpes simplex 1, e secondariamente di tipo 2, durante vari stadi della gravidanza. Oppure spiccano per importanza anche le infezioni da parte degli agenti patogeni Cytomegalovirus, Rubella, Zika ed anche Toxoplasma gondii e Treponema pallidum. Questi patogeni possono provocare un rilascio di sostanze infiammatorie (es. citochine) nel sistema nervoso in crescita. Questi fenomeni contribuiscono a creare un ambiente uterino particolarmente pro-infiammatorio, il quale a sua volta può influenzare il corretto sviluppo dell’organizzazione cerebrale, specialmente nei maschietti.

Immunità e disturbi dello spettro autistico

Pertanto nell’ambito dei disturbi dello spettro autistico, accanto a fattori genetici di vulnerabilità, i fattori di esposizione ambientale in età precoce svolgono un’influenza rilevante, soprattutto durante il secondo trimestre di gravidanza. Sulla base degli studi più recenti è stato osservato che un’iperattivazione immunitaria materna durante la gravidanza rappresenta un nuovo fattore di rischio importante.

In aggiunta anche infezioni rilevanti di natura batterica a carico del sistema respiratorio (es. sinusiti, tonsilliti, polmoniti) o infezioni veneree aumentano il rischio di alterazioni del neurosviluppo infantile. Specialmente se queste infezioni rimangono incontrollate o non gestite adeguatamente. Tutto ciò può esporre ad alterazioni a livello neuropsicologico e comportamentale in modo simile ai disturbi psicotici.

Ad ogni modo non è sempre necessario che i patogeni oltrepassino la placenta per esercitare i loro effetti dannosi sul feto, come per esempio nel caso di infezioni molto sintomatiche da parte de virus Sars-Covid-2. Ne consegue che una generale disregolazione immuntaria del sistema immunitario materno può incidere negativamente sulla crescita fetale.

Riferimento bibliografici principali:

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Domande Frequenti

Che cos’è l’autismo e come si manifesta?

L'autismo è un termine che indica uno spettro di disturbi del neurosviluppo, caratterizzati principalmente da difficoltà nelle interazioni sociali, nella comunicazione e nella reciprocità emotiva, spesso accompagnate da comportamenti ripetitivi e interessi ristretti. Si tratta di una condizione complessa con manifestazioni variabili da individuo a individuo.

Quali sono i principali fattori che possono contribuire allo sviluppo dell’autismo?

I fattori implicati nello sviluppo dell'autismo sono eterogenei e molteplici, includendo sia componenti genetiche che fattori ambientali. Tra questi ultimi, l'esposizione a determinate infezioni durante la gravidanza è un'area di studio rilevante, come approfondito in questo articolo.

Esiste un legame tra le infezioni contratte in gravidanza e un potenziale aumento del rischio di autismo?

Sì, ricerche mediche indicano che alcune infezioni contratte durante la gravidanza possono aumentare il rischio di disordini del neurosviluppo, incluso lo spettro autistico, nel nascituro. Questo avviene attraverso meccanismi complessi che coinvolgono la risposta immunitaria materna e l'interazione con lo sviluppo fetale.

In che modo il sistema immunitario materno e la placenta proteggono il feto dalle infezioni?

Il sistema immunitario della madre e la placenta giocano un ruolo cruciale nella protezione del feto. La placenta, in particolare, funge da organo immunologico che media la comunicazione tra la circolazione materna e fetale, controllando gli aspetti immunitari a livello uterino. Tuttavia, durante la gravidanza, alcuni agenti patogeni possono eludere questa sorveglianza.

Quali sono i rischi generali per il nascituro associati alle infezioni materne durante la gravidanza?

È noto in campo medico che le infezioni durante la gravidanza possono aumentare il rischio di complicanze come aborto, nascita prematura e, in alcuni casi, difetti neurologici nel futuro nascituro. Il grado di rischio dipende dal tipo di infezione e dal momento in cui si verifica.

Come possono i virus influenzare lo sviluppo cerebrale del feto e oltrepassare le barriere protettive?

Una volta superata la placenta, alcuni virus sono in grado di attraversare la barriera emato-encefalica del feto, accedendo così al sistema nervoso centrale. Qui possono interferire con il delicato processo di neurosviluppo, potenzialmente portando a disordini. Per approfondimenti sui disturbi del neurosviluppo, i nostri specialisti offrono consulenze dedicate. Contattaci al 039 2914149 o scrivi a info@cembio.it.

Esistono virus specifici che sono stati associati a un maggiore rischio di disordini del neurosviluppo se contratti in gravidanza?

Sì, il testo menziona il virus Herpes simplex 1 e, secondariamente, il tipo 2, come cause diffuse di disordini del neurosviluppo in caso di infezione durante vari stadi della gravidanza. Ulteriori informazioni sulla riattivazione di questo virus possono essere trovate qui: Riattivazione del virus Herpes simplex.

Qual è il ruolo dei fattori prenatali e immunitari nello spettro autistico?

I fattori prenatali e immunitari in gravidanza sono riconosciuti come implicati nello spettro autistico. La risposta infiammatoria materna a un'infezione può influenzare l'ambiente uterino e lo sviluppo neurologico del feto, contribuendo potenzialmente a alterazioni che predispongono a tali disturbi. Per un'analisi più approfondita, si può consultare l'articolo sull'Analisi degli autoanticorpi nell’autismo.

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