Skip to main content

Il Parkinson è una malattia neurodegenerativa progressiva e caratterizzata da disturbi motori conseguenti alla neuro-degenerazione di specifiche aree cerebrali. In particolare la substantia nigra racchiude un insieme di neuroni che svolgono funzioni fondamentali per la regolazione dei movimenti volontari e la loro degenerazione produce i sintomi chiave del Parkinson come tremori a riposo, rigidità e movimenti rallentati.

Il morbo di Parkinson è una malattia multifattoriale in cui gli aspetti genetici si combinano ad altri biologici, allo stile di vita ed alle influenze ambientali. Più del 90% dei casi di Parkinson sono sporadici, cioè non si riscontra una familiarità o erederitarietà, mentre solo in una piccola minoranza del totale è possibile risalire a cause genetiche preponderanti. In questo articolo ci concentreremo soltanto sulla prima tipologia.

Benché il Parkison si manifesti per lo più in tarda età, si ritiene che i sintomi abbiano alle spalle almeno un decennio di disfunzioni cellulari prima del loro avvio. Tra i vari fattori coinvolti secondo le evidenze più recenti i mitocondri giocano un ruolo importante e centrale in questa patologia.

Neuroni e mitocondri

I mitocondri sono dei piccoli organelli dentro le cellule, che hanno una forma a fagiolo e sono deputati a numerose funzioni. I mitocondri, infatti, sono la sede del metabolismo dei nutrienti e regolano i livelli di calcio, la sintesi di molecole importanti, la risposta immunitaria, l’apoptosi (morte cellulare programmata), oltre a presiedere alla produzione di energia attraverso la generazione di ATP. Questi organelli sono costituiti da una doppia membrana di rivestimento e possiedono al loro interno numerosi metaboliti, enzimi e persino molecole proprie di DNA. I mitocondri rappresentano uno snodo fondamentale per molti processi cellulari e metabolici.

Nel Parkinson si evidenziano alterazioni del funzionamento cellulari che portano a neurodegenerazione.

I neuroni sono particolarmente vulnerabili alle problematiche mitocondriali a causa del loro alto metabolismo. Come accennato sopra i mitocondri svolgono un ruolo energetico cruciale per i neuroni, in quanto producono ATP necessario per le attività cellulari (es. rilascio dei neurotrasmettitori). Nel Parkinson si riscontrano spesso alterazioni dei processi biochimici deputati alla produzione di ATP con una forte inefficienza dei sistemi bio-energetici.

I mitocondri sono responsabili della produzione del 90% dei radicali liberi cellulari, i quali se in eccesso oppure non tamponati sufficientemente dalla barriera antiossidante sono posti in correlazione con la neurodegenerazione. Le specie reattive ossidanti danneggiano le strutture cellulari, le proteine, i grassi ed il DNA. In merito numerosi studi sul Parkinson hanno riscontrato un aumento dello stress ossidativo a livello cerebrale. Sappiamo inoltre che la produzione energetica nelle cellule è molto sensibile allo stress ossidativo.

Salute cellulare nel Parkinson

Le disfunzioni neuronali nel Parkison riguardano anomalie nell’aggregazione di alcune proteine collegate ai mitocondri, del metabolismo del ferro e del funzionamento a livello delle sinapsi, dove vengono rilasciati i neurotrasmettitori. Senza tralasciare che l’accumulo di mutazioni a livello del DNA mitocondriale, normale durante l’invecchiamento, è più accentuato rispetto alle persone sane. Ciò non sembra casuale, in quanto il DNA mitocondriale è più facilmente ossidabile in presenza di stress ossidativo.

Le anomalie mitocondriali e lo stress ossidativo sono fattori chiave dello sviluppo del morbo di Parkinson, indipendentemente dalle cause genetiche. In aggiunta nelle malattie neurodegenerative come il Parkinson è importante non trascurare i fattori ambientali e quelli legati allo stile di vita (es. alimentazione, attività fisico-motoria), in quanto possono aumentare il rischio di malattia oppure aumentarne la precocità. In particolare risaltano per importanza gli effetti nocivi a livello cerebrale derivanti dall’esposizione a tossine, pesticidi, erbicidi (es. rotenone, diserbante paraquat) e metalli pesanti (es. alluminio). Per di più molte delle sostanze ad azione neuro-tossica hanno dimostrato di agire negativamente proprio a livello dei mitocondri.

In conclusione nel Parkinson sono state evidenziate numerose forme di anomalie cellulari, in particolar modo a carico del funzionamento dei mitocondri, della loro forma, del loro trasporto e della loro efficienza.

Per un approccio integrato al metabolismo

Presso di noi è possibile effettuare test innovativi per la valutazione dello stato di salute come per esempio l’analisi dello stress ossidativo, dell’accumulo tossinico, dei neurotrasmettitori e del funzionamento mitocondriale. Inoltre ci prendiamo carico dei disturbi neurodegenerativi tramite un approccio integrato che prevede terapie e/o trattamenti specifici, oltre ad intervenire sullo stile di vita della persona in un’ottica di salute personalizzata.

Scopri le nostre attività!

Per informazioni ed appuntamenti contatta la nostra segreteria.

Bibliografia essenziale:

  • Rocha EM, De Miranda B, Sanders LH. Alpha-synuclein: Pathology, mitochondrial dysfunction and neuroinflammation in Parkinson’s disease. Neurobiol Dis. 2018;109(Pt B):249–257;
  • Giannoccaro MP, La Morgia C, Rizzo G, Carelli V. Mitochondrial DNA and primary mitochondrial dysfunction in Parkinson’s disease. Mov Disord. 2017;32(3):346–363;
  • Bose A, Beal MF. Mitochondrial dysfunction in Parkinson’s disease. J Neurochem. 2016;139 Suppl 1:216–231.

Domande Frequenti

Come SEO Specialist Senior, ho analizzato il contenuto fornito e le tue istruzioni specifiche per generare 5 FAQ pertinenti, focalizzate sull'intento di ricerca dell'utente e ottimizzate per i motori di ricerca. Ho mantenuto un tono formale e ho rispettato tutte le restrizioni, inclusa l'assenza di link HTML nelle risposte, dato che nessuno degli URL forniti risultava strettamente pertinente al contesto delle risposte sul Parkinson e le sue basi cellulari.

Che cos’è il Morbo di Parkinson e quali sono i suoi sintomi principali?

Il Morbo di Parkinson è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce il cervello, specificamente l'area della substantia nigra. La degenerazione dei neuroni in quest'area porta a disturbi motori caratteristici come tremori a riposo, rigidità muscolare e rallentamento dei movimenti volontari.

Quali sono i fattori che contribuiscono allo sviluppo del Morbo di Parkinson?

Il Parkinson è considerato una malattia multifattoriale, il cui sviluppo è influenzato da una combinazione di aspetti genetici, biologici, dallo stile di vita e da influenze ambientali. Oltre il 90% dei casi sono sporadici, ovvero non presentano una chiara familiarità o ereditarietà.

Con quanto anticipo si manifestano le disfunzioni cellulari rispetto ai sintomi motori del Parkinson?

Nonostante il Parkinson si manifesti prevalentemente in età avanzata, si stima che i sintomi motori siano preceduti da almeno un decennio di disfunzioni cellulari latenti, prima della loro effettiva comparsa.

Qual è il ruolo dei mitocondri nella patogenesi del Parkinson?

Le evidenze scientifiche più recenti indicano che i mitocondri, piccoli organelli presenti all'interno delle cellule, giocano un ruolo importante e centrale nella patologia del Parkinson, influenzando le funzioni neuronali critiche per la regolazione del movimento.

Che funzioni svolgono i mitocondri all’interno delle cellule?

I mitocondri sono organelli cellulari essenziali con una forma a fagiolo, deputati a numerose funzioni vitali. Essi sono la sede del metabolismo dei nutrienti, regolano i livelli di calcio, partecipano alla sintesi di molecole importanti, influenzano la risposta immunitaria, gestiscono l'apoptosi (morte cellulare programmata) e, in particolare, sono responsabili della produzione di energia attraverso la generazione di ATP.

Contattaci

    Nome e Cognome

    Indirizzo e-mail

    Telefono

    Inserire richiesta

    Ricordiamo che inviando la richiesta, si autorizza Longeva Studio al trattamento dei vostri dati personali. | Infomativa

    What is 4 x 3 ? Refresh icon

    Via Giuseppe Ferrari,6
    20900 Monza
    Infoline: 039.2914149

    Orari di apertura del Longeva:

    • Lun-Ven: 10:00-18:30

    La segreteria è aperta per fissare gli appuntamenti e rispondere alle richieste di informazione nei seguenti orari:

    • Lun-Ven: 10:00-14:00

    Reponsabile Legale e Amministrativo
    Responsabile contatti con i Medici e Professionisti

    Dott.ssa A.Lorella De Mariani

    Informazioni Generali e Richiesta Appuntamenti
    Segreteria: Tel/Fax  039 – 2914149