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Livelli eccessivi di acido urico rappresenta un’alterazione metabolica abbastanza frequente, ma da non sottovalutare. Questa condizione è il frutto dell’alterazione del normale bilanciamento tra sintesi ed escrezione di questo acido. Nel seguente articolo scopri di più su questo argomento importante e sull’approccio di cura del Longeva.

Che cos’è l’acido urico?

L’acido urico è un derivato della degradazione delle molecole dette purine, che sono i mattoncini fondamentali del materiale genetico (DNA e RNA). Il suo metabolismo avviene per lo più nel fegato e nell’intestino, dove è particolarmente concentrato l’enzima chiave della sua produzione: la xantina ossidasi. Infine, l’acido urico può essere espulso sia per via renale che, secondariamente per via intestinale.

L’acido urico non è di per sé nocivo, anzi partecipa alle difese antiossidanti, alla regolazione pressoria ed alla funzionalità immunitaria. Tuttavia, diventa problematico quando supera i livelli fisiologici e si accumula nell’organismo.

Iperuricemia

Un aumento eccessivo dei livelli di acido urico nel sangue prende il nome di iperuricemia. Il limite superiore per l’acido urico è fissato a 6.8 mg/dL e da questo punto in poi può esserci una saturazione eccessiva e la comparsa dei sintomi. Si stima che circa una persona su cinque possa avere livelli di acido urico tendenzialmente elevati e la complicazione più frequente dell’iperuricemia è la gotta che è presente nel 3-4% della popolazione generale. Ad ogni modo l’iperuricemia non indica una vera e propria patologia, bensì può essere considerata come una disfunzione biologica ed un fattore di rischio per la salute.

Le cause: non solo alimentazione

Precisiamo fin da subito che l’incremento dell’acido urico può essere dovuto o ad una maggiore produzione, o ad una minore escrezione o ad entrambi i meccanismi in parallelo. Pertanto non esiste una causalità univoca dell’iperuricemia, che deve essere valutata caso per caso da uno specialista.

I cibi più ricchi di purine sono quelli di origine animale, in particolare le frattaglie ed alcuni pesci come le acciughe, le aringhe e le capesante. Tuttavia, a differenza del comune sentire un’alimentazione ad alto contenuto di purine contribuisce solo in una piccola minoranza dei casi di iperuricemia, la quale può avere alle spalle diversi fattori legati a come viene metabolizzato ed eliminato l’acido urico. In merito l’incremento dei suoi livelli può essere causato da:

  • Errori congeniti del metabolismo;
  • Danneggiamento o turnover delle cellule come nel caso dei tumori, malattia di Paget, psoriasi, emolisi, rabdomiolisi, policitemia, sovrallenamento fisico;
  • Malattie renali;
  • Squilibrio acido-base;
  • Sarcoidosi;
  • Iperparatiroidismo;
  • Ipotiroidismo,
  • Sindrome di Bartter;
  • Sindrome di Down;
  • Utilizzo di alcuni farmaci (es. diuretici, salicilati);
  • Intossicazione da piombo.

Le conseguenze ed i rischi per la salute

Per gli uomini e le donne in post menopausa i livelli raccomandati sono 3.5-7 mg/dL, mentre per le donne in premenopausa 2.6-5.7. Quando l’acido urico è elevato e raggiunge il punto di saturazione va incontro a cristallizzazione e si può depositare nelle articolazioni causando la ben nota artrite da gotta. La gotta è quattro volte più frequente negli uomini rispetto alle donne e tende a manifestarsi con dolori ed arrossamenti articolari solo dopo molti anni di iperuricemia incontrollata o silente. Inoltre, l’acido urico è anche coinvolto nei calcoli renali con la comparsa di dolori addominali, nausea, vomito, sangue nelle urine.

La concentrazione dell’acido urico è un importante parametro della salute.

Purtroppo la maggior parte delle persone è all’inizio asintomatica e non si accorge di questa problematica se non approfondito con il proprio medico. È opportuno sapere che un’alterazione dell’acido urico è non solo collegata alla ben nota gotta ma anche al rischio di diverse patologie tra cui:

L’iperuricemia rappresenta un vero e proprio fattore di rischio cardiovascolare, renale e metabolico.

L’aumento dell’acido urico contribuisce alla progressione delle malattie tramite gli effetti negativi sulla salute dei vasi sanguigni, sullo stato infiammatorio e sull’esacerbazione dello stress ossidativo dentro le cellule. In poche parole quando questa sostanza è in eccesso aumentano i parametri pro-infiammatori e le cellule sono maggiormente soggette al danneggiamento delle loro strutture ed al malfunzionamento delle loro attività essenziali. Viceversa nel sangue troppo acido urico potrebbe alzare eccessivamente la barriera antiossidante e tramutarsi paradossalmente in un fattore pro-ossidante. Perché la salute è una condizione di equilibrio e persino troppi antiossidanti sono nocivi.

L’approccio di cura del Longeva per l’acido urico alto

I nostri specialisti si occupano dei problemi dovuti ad un aumento nocivo dell’acido urico tramite cure e trattamenti personalizzati. Il nostro approccio si focalizza sulle cause alla radice dell’iperuricemia piuttosto che limitarsi solamente al blocco della produzione di questo metabolita. Risolvere alla radice il disturbo consente di ottenere maggiori risultati e di fare una salutare prevenzione.

Le nostre cure si prefiggono l’obiettivo di ottimizzare la salute delle cellule e l’ambiente che le circonda, la cosiddetta matrice extracellulare, che non è un semplice ambiente inerte, bensì interviene attivamente in numerosi processi biologici. In aggiunta riteniamo fondamentale prestare attenzione all’integrità ed al funzionamento dell’apparato renale, epatico ed intestinale, oltre ad affrontare le problematiche collegate al sistema cardiocircolatorio. Senza tralasciare l’importanza di raggiungere e mantenere un peso salutare ed adottare uno stile di vita sano e regolare (sport, sonno, alcool, droghe etc.). In merito, insieme ad un nostro specialista è possibile formulare una vera e propria terapia nutrizionale ad hoc per la persona, la quale necessita di un apporto individualizzato di nutrienti (e non standard per tutti) a seconda delle condizioni di salute generale e degli esami diagnostici.

Se hai un problema di acido urico possiamo aiutarTi.

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Domande Frequenti

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Che cos’è l’acido urico e cosa si intende per iperuricemia?

L'acido urico è una sostanza prodotta dalla degradazione delle purine, componenti del nostro materiale genetico. Svolge funzioni importanti come quella antiossidante, ma un eccesso nel sangue, noto come iperuricemia, si verifica quando la sua produzione supera la capacità di eliminazione da parte dell'organismo. Questa condizione, definita da livelli superiori a 6.8 mg/dL, pur non essendo di per sé una patologia, rappresenta un significativo fattore di rischio per la salute.

Quali sono i sintomi e i primi segnali di un livello elevato di acido urico?

Inizialmente, l'iperuricemia può essere asintomatica. Tuttavia, con l'accumulo, l'acido urico può precipitare in cristalli, causando la gotta, caratterizzata da attacchi acuti di dolore e infiammazione articolare, tipicamente all'alluce. Altri segnali possono includere la formazione di calcoli renali o la comparsa di tofi sottocutanei. È fondamentale monitorare questi segnali per intervenire tempestivamente.

Quali rischi per la salute comporta un’iperuricemia non trattata?

Un'iperuricemia persistente non trattata può portare a diverse complicanze. La più nota è la gotta, ma può anche favorire la formazione di calcoli renali, contribuire al danno renale cronico e aumentare il rischio di patologie cardiovascolari. È spesso correlata alla sindrome metabolica, al diabete di tipo 2 e all'ipertensione, enfatizzando l'importanza di una prevenzione cardiovascolare mirata.

Oltre alla dieta, quali altri interventi sullo stile di vita possono aiutare a curare l’acido urico alto?

Accanto alla dieta, la gestione del peso corporeo attraverso un'alimentazione equilibrata e l'esercizio fisico regolare è cruciale. L'obesità è un fattore di rischio significativo per l'iperuricemia. Anche mantenere una buona idratazione è fondamentale per aiutare i reni a eliminare l'acido urico in eccesso. Ridurre lo stress e assicurare un sonno adeguato contribuiscono al benessere metabolico generale.

L’iperuricemia è una condizione che richiede una gestione a lungo termine?

La necessità di una gestione a lungo termine dipende dalla causa sottostante e dalla risposta agli interventi terapeutici. In molti casi, con modifiche costanti allo stile di vita e, se richiesto, un trattamento farmacologico appropriato, i livelli di acido urico possono essere mantenuti entro i limiti fisiologici. Tuttavia, per prevenire recidive o complicanze, è spesso consigliabile un monitoraggio periodico e il mantenimento delle abitudini salutari.

Esiste un legame tra la salute intestinale e i livelli di acido urico?

Sì, esiste un legame significativo. L'acido urico viene metabolizzato ed espulso non solo per via renale, ma anche in parte per via intestinale. Un'alterazione della flora intestinale, come la disbiosi intestinale putrefattiva, può influenzare l'equilibrio del suo metabolismo e della sua eliminazione, contribuendo all'accumulo. I nostri specialisti considerano la salute dell'intestino come un fattore chiave nella gestione dell'iperuricemia, data anche la correlazione tra intestino e malattie cardiovascolari, spesso associate all'acido urico alto.

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