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La dermatite atopica (o eczema) è una condizione infiammatoria cronica della pelle, che va incontro a prurito, secchezza o rash cutanei rossastri. Benché sia una malattia tipica dell’infanzia, in verità può presentarsi a qualsiasi età. La dermatite atopica non ha alle spalle una causa specifica ed univoca, ma esistono numerose influenze esterne in grado di incidere sul delicato equilibrio della pelle.

In questo articolo del Longeva ci focalizziamo sugli aspetti correlati al benessere intestinale. Buona lettura!

Introduzione alla dermatite atopica

La dermatite atopica è una malattia della pelle di natura infiammatoria e multifattoriale, cioè dipende da aspetti genetici, immunitari, cutanei e dall’esposizione a fattori di rischio ambientale. Questa patologia si manifesta tramite l’alternarsi di fase acute e di remissione in merito alla comparsa di eczemi, prurito, escoriazioni, secchezza cutanea e vulnerabilità alle infezioni da parte di batteri e funghi. La dermatite atopica è anche collegata ad un maggior rischio di asma, rinite o congiuntivite allergica.

Sebbene sia erroneamente associata solo all’età pediatrica, le stime mostrano che ne soffrono circa il 25% dei bambini ed il 10% degli adulti, soprattutto nei paesi industrializzati. Ad ogni modo le caratteristiche cliniche ed i fattori scatenanti possono essere diversi ad età diverse. Inoltre, negli adulti un caso su cinque non sembra avere una chiara sensibilità nei confronti di allergeni ambientali o cibi.

La dermatite atopica prende avvio dall’ingresso nella pelle di allergeni o di altre sostanze, che attivano il sistema immunitario. Danni nella struttura e nella funzionalità cutanea favoriscono l’ingresso di allergeni e l’avvio di una reazione pro-infiammatoria, la quale a sua volta contribuisce ulteriormente all’alterazione della barriera cutanea ed all’attivazione di diverse cellule immunitarie, che acuiscono lo stato infiammatorio. In tale contesto risalta per importanza la produzione degli anticorpi di tipo Ig-E.

Fattori di rischio principali

Tra i fattori di suscettibilità della dermatite atopica vi sono:

  • Ambienti urbani;
  • Famiglie poco numerose;
  • Disagio emotivo e stress;
  • Alimentazione poco varia;
  • Uso ricorrente di antibiotici per lungo periodo;
  • Esposizione agli inquinanti.

In generale si ritiene che vivere negli ambienti moderni ed igienizzati possa condurre durante la prima infanzia ad una disregolazione delle risposte immunitarie. Insieme all’esposizione ambientale (es. natura, animali domestici, fratelli e sorelle) anche un microbiota ricco e diversificato ha un effetto protettivo nei confronti dell’atopia. Vediamo di che cosa si tratta.

Microbiota e allergie

Il termine microbiota si riferisce all’insieme dei microrganismi che abitano una determinata zona del corpo. Esiste infatti un microbiota cutaneo, respiratorio, vaginale e intestinale che mostrano caratteristiche e composizioni specifiche. In particolare il microbiota intestinale è composto principalmente da batteri, ma secondariamente anche da specie fungine e virali. Esso partecipa a numerosi processi biologici tra cui la digestione, la maturazione immunitaria, il metabolismo, il riciclo degli ormoni e la protezione dagli agenti patogeni.

La presenza ingente di microrganismi residenti nell’intestino può contribuire allo sviluppo dell’atopia tramite gli effetti sulla maturazione del sistema immunitario ed attraverso le costanti relazioni tra il microbiota e l’organismo, specialmente in età neonatale. L’infanzia rappresenta, infatti, un periodo particolarmente vulnerabile per il microbiota intestinale, che a sua volta modella la suscettibilità individuale alle problematiche allergiche.

Gli studi hanno osservato una frequente associazione tra un’alterazione microbica intestinale e la comparsa di dermatite atopica. In special modo risaltano per criticità una minore biodiversità microbica insieme alla presenza di batteri approfittatori e potenzialmente patogeni come per esempio Escherichia coli, Clostridium difficile, mentre una precoce colonizzazione intestinale da parte di Staphylococcus aureus, un patogeno presente anche sulla pelle e fortemente implicato all’atopia, sembra protettiva.

Il microbiota è in grado di modulare l’attività del sistema immunitario.

La pelle e l’intestino sono collegati tra loro da un asse attraverso la partecipazione di molecole e cellule immunitarie.  Inoltre, ricordiamo che circa il 70% di tutto il sistema immunitario risiede dietro il tratto intestinale e ciò è dovuto al fatto che l’intestino rappresenta l’interfaccia più estesa del corpo verso l’esterno. In relazione alla dermatite atopica un gran numero di batteri secernono molecole che indirettamente possono influenzare la reattività immunitaria, il prurito e la pigmentazione cutanea.

Longeva per la prevenzione allergica

Il Longeva Studio si occupa della promozione del benessere gastrointestinale, che non riguarda soltanto l’apparato digerente ma anche il resto dell’organismo. Come evidenziato in questo articolo un’alterazione precoce della composizione e della funzionalità del microbiota intestinale può portare a ripercussioni dal punto di vista immunitario, che a loro volta possono aprire le porte alle problematiche allergiche.

Sottolineiamo fin da subito che, a differenza di quanto si possa pensare, i probiotici purtroppo non sono di per sé risolutivi. È necessario invece tenere in considerazione i molteplici aspetti che possono incidere sull’asse intestino-pelle come per esempio la presenza di agenti patogeni, un’alterazione della barriera intestinale, eventuali carenze nutrizionali, lo stress psicofisico e la disregolazione dell’attività immunitaria, la quale risulta spesso iper-reattiva.

Presso il nostro Centro effettuiamo numerose analisi tra cui la valutazione del benessere intestinale, della composizione del microbiota e dei diversi processi coinvolti nell’immunità. Infine in sede di consulto affrontiamo i fattori coinvolti nell’esacerbazione e nel mantenimento della dermatite atopica attraverso cure e terapie da adeguare alla singola persona.

Scopri le nostre attività e contattaci per un primo appuntamento.

Riferimenti bibliografici principali:

  • Polkowska-Pruszyńska B, Gerkowicz A, Krasowska D. The gut microbiome alterations in allergic and inflammatory skin diseases – an update. J Eur Acad Dermatol Venereol. 2020 Mar;34(3):455-464;
  • Krempski JW, Dant C, Nadeau KC. The origins of allergy from a systems approach. Ann Allergy Asthma Immunol. 2020 Nov;125(5):507-516;
  • Lee SY, Lee E, Park YM, Hong SJ. Microbiome in the Gut-Skin Axis in Atopic Dermatitis. Allergy Asthma Immunol Res. 2018 Jul;10(4):354-362;
  • Kim JE, Kim HS. Microbiome of the Skin and Gut in Atopic Dermatitis (AD): Understanding the Pathophysiology and Finding Novel Management Strategies. J Clin Med. 2019 Apr 2;8(4):444.

Domande Frequenti

Cos’è la dermatite atopica e quali sono le sue manifestazioni principali?

La dermatite atopica, o eczema, è una condizione infiammatoria cronica della pelle, caratterizzata da prurito intenso, secchezza cutanea e la comparsa di rash rossastri. Sebbene sia spesso associata all'infanzia, può manifestarsi a qualsiasi età e dipende da una combinazione complessa di fattori genetici, immunitari, cutanei e ambientali. Questa patologia si presenta con fasi acute e periodi di remissione, rendendo fondamentale un approccio integrato per la gestione dei sintomi.

Qual è il ruolo del benessere intestinale nella dermatite atopica?

Il benessere intestinale gioca un ruolo cruciale nella gestione e nella manifestazione della dermatite atopica. Un intestino sano, con una flora microbica equilibrata, è fondamentale per supportare il sistema immunitario e ridurre l'infiammazione sistemica che può riflettersi sulla pelle. Fattori come una dieta poco varia o l'uso prolungato di antibiotici possono alterare questo equilibrio, contribuendo all'aggravamento della condizione cutanea. Per approfondire il legame e valutare lo stato del microbiota, è possibile considerare un approfondimento metabolomico intestinale.

La dermatite atopica è una malattia esclusiva dell’infanzia?

Contrariamente a una credenza comune, la dermatite atopica non è una condizione esclusiva dell'età pediatrica. Le statistiche mostrano che circa il 25% dei bambini e il 10% degli adulti ne soffrono, specialmente nei paesi industrializzati. Le caratteristiche cliniche e i fattori scatenanti possono variare significativamente tra le diverse fasce d'età, e negli adulti un caso su cinque può non presentare una chiara sensibilità ad allergeni specifici, rendendo l'approccio personalizzato ancora più rilevante.

Come l’alimentazione e lo stile di vita possono influenzare la dermatite atopica?

L'alimentazione e lo stile di vita hanno un impatto significativo sulla dermatite atopica. Una dieta poco varia, ad esempio, è elencata tra i fattori di suscettibilità. Anche lo stress emotivo, gli ambienti urbani e l'uso ricorrente di antibiotici possono contribuire all'insorgenza o all'aggravamento dei sintomi, influenzando l'equilibrio immunitario e la barriera cutanea. I nostri specialisti offrono consulenze per ottimizzare l'alimentazione e lo stile di vita, supportando il benessere generale.

Qual è il ruolo del sistema immunitario nella patogenesi della dermatite atopica?

La dermatite atopica prende avvio dall'interazione tra allergeni o altre sostanze che penetrano nella pelle e un sistema immunitario iperattivo. Danni alla struttura e alla funzionalità della barriera cutanea facilitano l'ingresso di questi elementi, scatenando una reazione pro-infiammatoria. Questo ciclo infiammatorio, che include la produzione di anticorpi Ig-E e l'attivazione di diverse cellule immunitarie, aggrava ulteriormente il danno cutaneo e i sintomi della dermatite.

Quali sono i fattori di rischio ambientali e psicologici per la dermatite atopica?

Tra i fattori di suscettibilità alla dermatite atopica si annoverano gli ambienti urbani, la presenza di famiglie poco numerose, il disagio emotivo e lo stress. Questi elementi possono contribuire a uno squilibrio del sistema immunitario e a una maggiore reattività cutanea. Comprendere e gestire questi fattori è parte integrante di un percorso di benessere. Per supporto riguardo agli aspetti psicologici e di stress, i nostri specialisti offrono percorsi di supporto psicologico.

È possibile prevenire la dermatite atopica o ridurne la frequenza delle manifestazioni?

Data la natura multifattoriale della dermatite atopica, una prevenzione assoluta può essere complessa, ma è possibile adottare strategie per ridurre la frequenza e l'intensità delle manifestazioni. Queste includono l'ottimizzazione del benessere intestinale, la gestione dello stress, l'identificazione e la minimizzazione dell'esposizione a potenziali trigger ambientali e alimentari, e il mantenimento di una barriera cutanea sana. Un approccio personalizzato può fare la differenza nel migliorare la qualità di vita.

In che modo una disbiosi intestinale può influenzare la pelle e la dermatite atopica?

Una disbiosi, ovvero uno squilibrio nella composizione della flora intestinale, può influenzare negativamente la salute della pelle e aggravare la dermatite atopica. L'alterazione della funzione della flora intestinale può portare a un aumento dell'infiammazione sistemica e a una maggiore permeabilità intestinale, permettendo a sostanze pro-infiammatorie di raggiungere il circolo sanguigno e influenzare la pelle. L'identificazione e la correzione di una possibile disbiosi intestinale putrefattiva, ad esempio, sono passi importanti in un percorso di cura integrato.

Quali sono gli approcci per valutare e supportare il benessere intestinale nei casi di dermatite atopica?

Per valutare il benessere intestinale in relazione alla dermatite atopica, i nostri specialisti possono suggerire approfondimenti specifici che analizzano il microbiota intestinale e altri parametri metabolici. Sulla base di questi risultati, viene elaborato un piano di supporto personalizzato che può includere modifiche dietetiche, integrazioni mirate e strategie per la gestione dello stress, al fine di ripristinare l'equilibrio intestinale e favorire il miglioramento della condizione cutanea.

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