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Per disbiosi fungina si intende un’alterazione della normale comunità di microrganismi fungini, che abitano diverse zone del corpo, in primis il tratto digerente. Entro certi livelli la presenza di lieviti e di altri funghi (es. Candida, Saccharomyces) è assolutamente normale ed addirittura salutare per la regolazione immunitaria. Tuttavia, diversi fattori sono in grado di incidere negativamente sulla biodiversità di queste specie portando ad un calo di quelle più favorevoli e/o ad un’espansione dei funghi potenzialmente dannosi.

Scopri di più in questo articolo del Longeva.

Funghi: che cosa sono?

I funghi sono degli organismi viventi che non sono né animali né piante, né batteri, bensì mostrano caratteristiche biologiche peculiari. Si trovano in ogni ecosistema e sono riscontrabili comunemente negli ambienti domestici. Tuttavia, non si trovano soltanto negli spazi esterni, ma anche dentro di noi. La pelle e le mucose dell’apparato digerente, infatti, sono ricche di nutrienti ed offrono la giusta temperatura per l’habitat di varie specie fungine. In merito è importante premettere che la presenza di funghi non è di per sé sinonimo di patologia, in quanto le comunità fungine, se tenute sotto controllo, svolgono un ruolo importante nell’ambito fisiologico ed immunitario dell’organismo stesso.

Il micobiota: non solo Candida

Se formalmente il termine microbiota indica l’insieme dei batteri, per quanto riguarda i funghi si parla più opportunamente di micobiota, che viene sempre più studiato tramite l’utilizzo di tecnologie innovative. Il micobiota a sua volta può essere distinto a seconda della localizzazione corporea e delle sue caratteristiche. Esiste per esempio una comunità di funghi all’interno della bocca, in cui sono rintracciabili i generi Fusarium, Saccharomyces e Candida (non solo albicans). Ad ogni modo la presenza fungina è molto più abbondante e diversificata nel tratto gastrointestinale, in cui vi abitano per esempio i generi Malassezia, Crytococcus, Aspergillus, Cladosporium, Candida e Saccharomyces. Sulla base dei diversi studi si calcolano almeno 250 specie di differenti funghi a livello intestinale.

Le mucose ospitano inevitabilmente diverse comunità di funghi, i quali vivono insieme a noi durante la tutta la vita. Benché la maggior parte di queste specie fungine non dia particolari problemi, in alcune circostanze qualche fungo opportunista o francamente patogeno può prendere il sopravvento e causare malattie. Ciò avviene soprattutto nelle persone con malattie gastrointestinali pregresse o disfunzioni immunitarie. Si tratta per lo più di infezioni a livello intestinale e che generalmente non diffondono altrove, in quanto i funghi (es. Candida) trovano nel tratto intestinale un proprio ambiente ideale.

Disbiosi da funghi e muffe

Il termine disbiosi indica un’alterazione delle comunità di microrganismi che abitano il nostro corpo. Si tratta pertanto di un termine generico e che è possibile declinare non solo a seconda della localizzazione (es. vaginale, orale, cutanea, intestinale), ma anche delle sue caratteristiche.

A differenza di quanto generalmente si pensa la disbiosi non indica necessariamente un’alterazione della flora batterica, bensì può riguardare un’espansione o una riduzione eccessiva delle specie fungine dentro di noi.

La disbiosi fungina è influenzata da vari fattori tra cui:

  • Suscettibilità genetica relativa all’attività immunitaria;
  • Terapie prolungate ad azione immuno-soppressiva;
  • Abuso di antibiotici o di antifungini;
  • Danneggiamento della mucosa gastrointestinale;
  • Stato infiammatorio intestinale;
  • Squilibri ormonali con eccesso di estrogeni.

In aggiunta il micobiota è influenzato secondariamente dall’alimentazione, dall’età, dal sesso e dalla località geografica. Per esempio i funghi Aspergillus sono tendenzialmente più prevalenti nei maschi, mentre la Candida risulta più abbondante nelle donne, probabilmente a causa della diffusione dalla vagina. Per quanto riguarda l’alimentazione essa è in grado di influenzare la presenza dei funghi, in quanto questi sono spesso presenti nelle verdure, nella frutta e nei latticini. Inoltre a seconda della specie alcuni nutrienti possono sostenerne o ostacolarne la crescita.

Il ruolo del sistema immunitario

La presenza fin dall’infanzia di funghi nel tratto gastrointestinale serve per la maturazione del sistema immunitario, il quale con il passare del tempo deve far fronte a due compiti importanti Da un lato deve essere in grado di tollerare la normale presenza fungina e, dall’altro, deve saper rispondere adeguatamente in caso di danno o di infezioni da parte dei patogeni.  Di fatto l’immunità dovrebbe essere in grado di mettere in moto complessi meccanismi di difesa tramite l’azione delle cellule e dei mediatori immunitari.

Nell’intestino i batteri, i funghi, la mucosa e l’immunità interagiscono continuamente.

Il sistema immunitario svolge un ruolo essenziale nel mantenere una corretta relazione con i batteri, i funghi ed i virus, che colonizzano naturalmente le superfici interne ed esterne del corpo. Generalmente questa relazione è di tipo simbiotico e vantaggiosa, ma quando essa è alterata si pongono le basi per un aggravamento dello stato generale di salute (non solo intestinale). È stato osservato che una proliferazione incontrollata di funghi gastrointestinali oppure la colonizzazione nociva da parte dei funghi contenuti nei cibi, nell’aria e nell’ambiente di casa possono portare ad un’attivazione della risposta immunitaria con conseguente infiammazione. Tuttavia, l’eliminazione delle specie fungine in espansione è spesso ostacolata dalla comparsa di resistenze e di strutture a biofilm a protezione dei patogeni. Per questi motivi è spesso difficile debellare i funghi e diventa fondamentale rivolgersi ad uno specialista al fine di affrontare queste problematiche croniche tramite terapie specifiche.

Infezioni e conseguenze per la salute

La pelle, i polmoni, la vagina e la bocca sono particolarmente vulnerabili alle infezioni fungine, mentre il tratto gastrointestinale sembra più resistente agli attacchi infettivi, ma più suscettibile nei confronti della disbiosi. Le infezioni portano al danneggiamento dell’epitelio ed al successivo reclutamento delle difese al sito di infezione. Viceversa la disbiosi fungina si caratterizza per un’alterazione della composizione del micobiota e ciò può essere sia la causa che la conseguenza di quello che avviene a livello dell’apparato digerente (dalla bocca fino all’intestino). In aggiunta la disbiosi fungina influenza l’attività immunitaria sia locale che sistemica per esempio aumentando il rischio di malattie allergiche.

È importante ribadire che sia un eccesso che una forte restrizione dei funghi commensali è dannosa. Da una parte la disbiosi fungina può portare allo squilibrio dei batteri intestinali benefici. Dall’altra diversi studi hanno osservato che l’eliminazione intensiva dei naturali funghi intestinali può avere conseguenze negative sulla salute, specialmente in seguito a terapie antifungine prolungate. Come sempre la salute passa per la delicata via dell’equilibrio.

Causa di infiammazione intestinale

Diversi studi hanno evidenziato una maggiore frequenza di problematiche fungine nel caso delle malattie infiammatorie intestinali, in particolare nel morbo di Crohn. Per esempio in tali casi si riscontra frequentemente la presenza eccessiva di Candida parapsilosis, albicans e/o tropicalis. In aggiunta in chi soffre di morbo di Crohn è comune rintracciare alti livelli di anticorpi anti-fungini, che dimostrano una reazione immunitaria ai funghi. Anche nel caso dei disturbi dello spettro autistico è abbastanza frequente riscontrare la presenza di disbiosi ed una proliferazione incontrollata di specie fungine. In generale i funghi proliferano più facilmente in caso di disturbi o patologie intestinali.

Longeva per la cura della Candida e di altri funghi

Ci prendiamo cura del benessere gastrointestinale ed affrontiamo le problematiche relative ai funghi tramite terapie mirate. Come scritto sopra una proliferazione incontrollata oppure l’assenza dei funghi che abitano il nostro tratto digerente è collegata a diversi disturbi e malattie, soprattutto quelli mediati dal sistema immunitario.

Presso il nostro Centro effettuiamo test innovativi per la valutazione non solo della presenza fungina, ma anche dei numerosi aspetti che ne influenzano la manifestazione. Per esempio analizziamo i parametri infiammatori, l’integrità della mucosa, il microbiota intestinale e le reazioni immunologiche. Inoltre, sulla base dei risultati diagnostici e dello stato complessivo di salute personalizziamo le cure e le terapie più adatte al fine di risolvere la causa fungina sottesa al disturbo. In particolare le nostre terapie inerenti alla Medicina Biologica si pongono l’obiettivo di riportare l’equilibrio a livello del micobiota e dell’ambiente in cui risiedono i microrganismi stessi. Infine, promuoviamo la cura dello stile di vita e dell’alimentazione, che da soli ovviamente non sono risolutivi, ma che insieme alle nostre cure forniscono un ulteriore supporto al percorso terapeutico.

Se vuoi avere maggiori informazioni o fissare un appuntamento contattaci. La nostra segreteria è lieta di ascoltarTi.

Bibliografia essenziale:

  • Sokol H, et al. Fungal microbiota dysbiosis in IBD. Gut. 2017 Jun;66(6):1039-1048;
  • Coker OO, et al. Enteric fungal microbiota dysbiosis and ecological alterations in colorectal cancer. Gut. 2019 Apr;68(4):654-662;
  • Iliev ID, Leonardi I. Fungal dysbiosis: immunity and interactions at mucosal barriers. Nat Rev Immunol. 2017 Oct;17(10):635-646;
  • Wheeler ML, et al. Immunological Consequences of Intestinal Fungal Dysbiosis. Cell Host Microbe. 2016 Jun 8;19(6):865-73.

Domande Frequenti

Che cos’è la disbiosi fungina?

La disbiosi fungina si riferisce a un'alterazione della composizione e dell'equilibrio delle normali comunità di microrganismi fungini che risiedono in diverse aree del corpo, in particolare nel tratto digerente. Sebbene la presenza di lieviti e altri funghi, come la Candida e il Saccharomyces, sia fisiologica e svolga un ruolo nella regolazione immunitaria, uno squilibrio può portare a una riduzione delle specie benefiche e a una proliferazione di quelle potenzialmente dannose.

Qual è la differenza tra microbiota e micobiota?

Formalmente, il termine microbiota si riferisce all'insieme dei batteri che abitano un determinato ambiente corporeo. Per quanto concerne i funghi, si utilizza più precisamente il termine micobiota. Entrambi rappresentano comunità complesse di microrganismi che influenzano profondamente la nostra salute.

I funghi sono sempre dannosi per l’organismo umano?

No, la presenza di funghi non è di per sé indicativa di una condizione patologica. Le comunità fungine, se mantenute in equilibrio, svolgono un ruolo cruciale nell'ambito fisiologico e immunitario dell'organismo. Solo quando si verifica un'alterazione del loro equilibrio, come nella disbiosi fungina, possono emergere condizioni sfavorevoli.

Quali sono i fattori che possono causare una disbiosi fungina?

Diversi fattori possono influenzare negativamente la biodiversità delle specie fungine, portando a una riduzione di quelle benefiche e/o a un'espansione dei funghi potenzialmente dannosi. Questi possono includere abitudini alimentari, uso di farmaci, stress ambientale e condizioni di salute sottostanti.

La disbiosi fungina è legata ad altre condizioni intestinali?

Sì, la disbiosi fungina, come altre forme di disbiosi, può essere correlata a diversi squilibri intestinali. L'alterazione del micobiota può avere un impatto significativo sulla funzionalità e sulla salute generale dell'intestino, influenzando anche i processi di assorbimento e la barriera intestinale. Per esempio, è stata oggetto di studio anche la disbiosi intestinale putrefattiva, che coinvolge principalmente i batteri ma può avere interazioni complesse con l'ambiente fungino.

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