Skip to main content

L’ipotiroidismo è una malattia endocrina caratterizzata da un abbassamento della funzionalità della tiroide, la quale è una ghiandola che produce i rispettivi ormoni tiroidei, i cui effetti sulle cellule e sull’intero organismo sono molteplici. L’attività tiroidea può essere influenzata negativamente da aspetti nutrizionali, immunologici, psicologici e persino dall’esposizione a composti chimici ambientali, che fungono da argomento chiave di questo articolo. Scopriamo di più su questo argomento.

Che cosa sono i policlorobifenili

I policlorobifenili (PCB) furono prodotti commercialmente ed utilizzati in tutto il mondo per lo più nel periodo compreso tra il 1930 ed il 1990 nelle apparecchiature elettriche, macchinari idraulici, apparecchi a fluorescenza e numerosi materiali da costruzione come quelli plastificanti, adesivi, sigillanti, ritardanti di fiamma o nelle vernici. Il loro utilizzo era incoraggiato a causa delle loro caratteristiche di stabilità chimica, isolamento elettrico e di non infiammabilità.

Benché la loro produzione industriale sia ora vietata questi composti chimici, inclusi nella Convenzione di Stoccolma, sono considerati inquinanti organici altamente persistenti a tal punto da essere ancora al giorno d’oggi presenti nell’ambiente. In merito l’incremento dei prodotti elettronici nel mercato globale porta ad un corrispettivo incremento dei prodotti di smaltimento che conduce inevitabilmente al rilascio di PCB ed altre sostanze tossine nell’ambiente. Questi composti chimici persistono, pur a distanza di molti anni dal loro rilascio, a livello del terreno, sedimento e organismi viventi proprio in qualità di inquinanti persistenti.

In sintesi la loro pericolosità è dovuta ai seguenti aspetti:

  • Alta persistenza nell’ambiente;
  • Capacità di trasporto a distanza nell’atmosfera;
  • Accumulo negli organismi viventi;
  • Bio-magnificazione lungo la catena alimentare.

Dove si trovano queste sostanze

Le fonti principali di esposizione sono quella dietetica, soprattutto da parte dei prodotti di origine animale (es. carne, pesce) e quella atmosferica. In merito la principale fonte di PCB nell’atmosfera è la volatilizzazione dei prodotti contenenti PCB nelle discariche, che vengono smaltiti come rifiuti. L’uso diffuso di PCB in prodotti commerciali e industriali e il loro smaltimento inappropriato hanno creato una grave contaminazione ambientale in diverse parti del pianeta. Oggi, i PCB possono ancora essere rilasciati nell’ambiente dalle seguenti fonti:

(1) siti di rifiuti pericolosi mal mantenuti che contengono PCB;

(2) scarico illegale o improprio di rifiuti di PCB in discariche non progettate per gestire rifiuti pericolosi;

(3) fuoriuscite e perdite accidentali durante il trasporto della sostanza chimica;

(4) perdite o incendi da trasformatori elettrici, condensatori o altri prodotti contenenti PCB;

(5) incenerimento dei rifiuti e combustione a cielo aperto nelle discariche che emettono PCB durante il processo di combustione.

I PCB sono stati ampiamente utilizzati nelle industrie nel corso dei decenni. Possono essere rilasciati attraverso processi industriali come la fusione e la cottura, così come durante la combustione di carbone, legna, petrolio greggio, benzina e gasolio. I PCB nell’atmosfera sono stati rilevati a livelli più elevati nelle aree industriali, prodotti principalmente in modo involontario, e nelle aree altamente urbanizzate (es. città metropolitane). In aggiunta, i PCB in volo possono essere trasportati a lunghe distanze e sono stati segnalati in regioni senza attività industriale, dove non sono mai stati utilizzati. Di conseguenza, si trovano in tutto il mondo, anche se le concentrazioni potrebbero essere più basse con l’aumento della distanza dalla fonte di emissione.

L’applicazione delle PCB nell’edilizia ha portato a una significativa contaminazione dell’aria interna negli edifici. Le PCB furono utilizzate principalmente in materiali da costruzione come plastificanti, vernici, piastrelle per soffitti, isolamento, illuminazione fluorescente, sigillatura e coperture dagli anni ’50 fino alla fine degli anni ’70. Altre possibili fonti di emissione sono la moquette, il parquet o la polvere.

Gli effetti negativi sulla tiroide

Le evidenze scientifiche mostrano che gli inquinanti PCB hanno una relazione importante con i disturbi tiroidei, a causa della struttura similare dei PCB con l’ormone TSH, oltre all’elevata affinità per la proteina di trasporto degli ormoni tiroidei. Dopo aver raggiunto il torrente circolatorio queste sostanze possono legarsi al trasportatore ormonale interferendo con i meccanismi degli ormoni tiroidei e producendo nel tempo una disfunzione endocrina e l’aumento del danno tissutale a causa dello stress ossidativo. Inoltre, i PCB possono ridurre il tempo in circolo dell’ormone T4 riducendone sia la sintesi che la secrezione. Sulla base di questi effetti i composti di sintesi appartenenti al gruppo dei PCB vengono definiti interferenti endocrini, in quanto la disregolazione conseguente alla loro esposizione prolungata può provocare una minore circolazione degli ormoni T3 e T4 prodotti dalla ghiandola tiroidea. Infine, secondo alcuni studi la concentrazione accumulata di PCB è stata riscontrata più alta nelle persone con malattie tiroidee rispetto a quelle senza, mentre un’esposizione precoce a queste sostanze in età precoce come l’infanzia e l’adolescenza potrebbe aumentare il rischio futuro di tumore alla tiroide.

Contattaci per fissare un primo appuntamento

Presso il nostro Centro ci occupiamo degli aspetti tiroidei ed “extra-tiroidei” che possono incidere negativamente sul funzionamento tiroideo. Occorre fissare innanzitutto un consulto al fine di valutare lo stato di salute della persona, i fattori di rischio legati allo stile di vita, l’esposizione ambientale e la documentazione clinica disponibile al fine di consigliare gli approfondimenti più mirati per la Persona, oltre ai rimedi e consigli più opportuni per promuovere un corretto equilibrio ormonale.

Se di Tuo interesse prendi contatto con i nostri recapiti per prendere il controllo della Tua salute.

039 29 14 149

Riferimenti bibliografici principali:

  • Zarerad E, Niksalehi K, Armandeh M, Sani MA, Ataei M, Mousavi T, Maghsoudi AS, Hassani S. Polychlorinated Biphenyls: A Review of Recent Updates on Food Safety and Environmental Monitoring, Health and Toxicological Implications, and Analysis. Mini Rev Med Chem. 2023;23(13):1390-1411;
  • Saktrakulkla P, Lan T, Hua J, Marek RF, Thorne PS, Hornbuckle KC. Polychlorinated Biphenyls in Food. Environ Sci Technol. 2020 Sep 15;54(18):11443-11452;
  • Othman N, Ismail Z, Selamat MI, Sheikh Abdul Kadir SH, Shibraumalisi NA. A Review of Polychlorinated Biphenyls (PCBs) Pollution in the Air: Where and How Much Are We Exposed to? Int J Environ Res Public Health. 2022 Oct 26;19(21):13923;
  • Li C, Xing H, He Q, Liu J, Liu H, Li Y, Chen X. Network Toxicology Guided Mechanism Study on the Association between Thyroid Function and Exposures to Polychlorinated Biphenyls Mixture. Biomed Res Int. 2022 Sep 27;2022:2394398;
  • Deziel NC, Warren JL, Huang H, Zhou H, Sjodin A, Zhang Y. Exposure to polychlorinated biphenyls and organochlorine pesticides and thyroid cancer in connecticut women. Environ Res. 2021 Jan;192:110333.

Domande Frequenti

Come SEO Specialist Senior, ho analizzato il contenuto fornito, il focus keyword "Ipotiroidismo ed inquinanti ambientali" e le tue istruzioni specifiche per generare un set di 10 FAQ che non solo intercettino l'intenzione di ricerca dell'utente ma forniscano anche risposte autorevoli e utili, rispettando il tono formale e le indicazioni sui link interni ed esterni. Ecco le 10 FAQ pertinenti, complete di schema JSON-LD per i motori di ricerca e formattazione HTML per la visualizzazione sul sito:

Che cos’è l’ipotiroidismo e come gli inquinanti ambientali possono influire sulla sua insorgenza?

L'ipotiroidismo è una condizione endocrina caratterizzata da una ridotta funzionalità della tiroide, che comporta una insufficiente produzione di ormoni tiroidei essenziali per il metabolismo e il benessere generale. L'esposizione a inquinanti ambientali rappresenta un fattore che può influenzare negativamente l'attività tiroidea, alterandone il delicato equilibrio. Per un approfondimento sull'argomento, è possibile consultare l'articolo completo: Ipotiroidismo ed inquinanti ambientali.

Quali sono i principali inquinanti ambientali identificati come potenziali interferenti per la funzione tiroidea?

Tra i principali inquinanti ambientali con potenziale interferenza sulla funzione tiroidea, spiccano i Policlorobifenili (PCB), come menzionato nell'articolo. Tuttavia, la ricerca scientifica ha identificato anche altre categorie di composti, quali alcuni pesticidi, ftalati, bisfenoli (es. BPA) e ritardanti di fiamma bromurati, che possono agire come interferenti endocrini.

Cosa sono i Policlorobifenili (PCB) e quale ruolo hanno nel contesto dell’ipotiroidismo?

I Policlorobifenili (PCB) sono composti chimici sintetici, un tempo largamente impiegati in apparecchiature elettriche e materiali da costruzione per le loro proprietà di stabilità e non infiammabilità. Sebbene la loro produzione sia stata vietata a livello globale, i PCB sono classificati come inquinanti organici persistenti, il che significa che rimangono a lungo nell'ambiente. La loro presenza può alterare la sintesi, il trasporto e il metabolismo degli ormoni tiroidei, contribuendo potenzialmente all'insorgenza o al peggioramento dell'ipotiroidismo.

Attraverso quale meccanismo biologico gli inquinanti ambientali influenzano la tiroide agendo come interferenti endocrini?

Gli inquinanti ambientali agiscono come interferenti endocrini in diversi modi: possono mimare o bloccare l'azione degli ormoni tiroidei naturali, alterare la sintesi ormonale, modificarne il trasporto nel sangue legandosi alle proteine di trasporto, o influenzarne il metabolismo e l'eliminazione. Questi meccanismi possono portare a uno squilibrio nella regolazione tiroidea e compromettere la salute della ghiandola.

Esiste una relazione causale diretta tra l’esposizione a inquinanti e lo sviluppo dell’ipotiroidismo, o si tratta di una correlazione?

La distinzione tra correlazione e causalità è fondamentale. Mentre numerosi studi epidemiologici mostrano una forte correlazione tra l'esposizione a specifici inquinanti ambientali e un'aumentata incidenza di disfunzioni tiroidee, la dimostrazione di una relazione causale diretta è più complessa e richiede evidenze robuste da studi controllati e meccanicistici. Tuttavia, il consenso scientifico si sta orientando verso il riconoscimento di un ruolo causale di alcuni di questi composti, in particolare per gli interferenti endocrini, nel modulare negativamente la funzione tiroidea.

Quali sono le evidenze scientifiche attuali che collegano l’esposizione a inquinanti organici persistenti all’ipotiroidismo?

Le evidenze scientifiche attuali provengono da studi epidemiologici su vaste popolazioni, ricerche tossicologiche in vitro e su modelli animali, che dimostrano come gli inquinanti organici persistenti (come i PCB) possano alterare i parametri tiroidei. Questi studi evidenziano meccanismi specifici attraverso i quali tali sostanze interferiscono con l'asse ipotalamo-ipofisi-tiroide, supportando il legame tra esposizione ambientale e alterazioni della funzione tiroidea.

Come la persistenza dei composti chimici nell’ambiente (come i PCB) incide sulla salute a lungo termine della tiroide?

La persistenza dei composti chimici come i PCB nell'ambiente comporta una esposizione cronica per gli organismi viventi, inclusi gli esseri umani, attraverso la catena alimentare, l'acqua e l'aria. Questa esposizione prolungata può portare a un accumulo di queste sostanze nei tessuti, esercitando un'azione deleteria continua sulla tiroide e aumentando il rischio di sviluppare ipotiroidismo o altre disfunzioni tiroidee nel tempo.

Oltre ai PCB, quali altre categorie di sostanze chimiche ambientali sono considerate interferenti endocrini per la tiroide?

Oltre ai PCB, altre categorie di sostanze chimiche ambientali riconosciute come interferenti endocrini per la tiroide includono i perclorati (comuni nell'acqua potabile e in alcuni alimenti), gli ftalati (presenti in plastiche, cosmetici), i bisfenoli (es. BPA, in contenitori alimentari), alcuni pesticidi organoclorurati e i ritardanti di fiamma bromurati (PBDE), utilizzati in tessuti e apparecchiature elettroniche.

Contattaci

    Nome e Cognome

    Indirizzo e-mail

    Telefono

    Inserire richiesta

    Ricordiamo che inviando la richiesta, si autorizza Longeva Studio al trattamento dei vostri dati personali. | Infomativa

    What is 3 x 9 ? Refresh icon

    Via Giuseppe Ferrari,6
    20900 Monza
    Infoline: 039.2914149

    Orari di apertura del Longeva:

    • Lun-Ven: 10:00-18:30

    La segreteria è aperta per fissare gli appuntamenti e rispondere alle richieste di informazione nei seguenti orari:

    • Lun-Ven: 10:00-14:00

    Reponsabile Legale e Amministrativo
    Responsabile contatti con i Medici e Professionisti

    Dott.ssa A.Lorella De Mariani

    Informazioni Generali e Richiesta Appuntamenti
    Segreteria: Tel/Fax  039 – 2914149