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La cistite per definizione è caratterizzata da un’infiammazione del basso tratto urinario e più specificatamente della vescica. Può causare difficoltà ad urinare, dolori al basso ventre, urgenza ad urinare e talvolta presenza di sangue nelle urine. Lo stato infettivo alla base della cistite può essere promosso dai microrganismi che originano non solo dall’area urinaria, ma anche dall’ambiente vaginale ed intestinale, su cui in particolare si focalizza questo articolo del Longeva.

Che cos’è la cistite

Per definizione la cistite è un’infiammazione della vescia, spesso causa da infezioni. I sintomi principali della cistite sono i seguenti:

  • Dolori o bruciori alla minzione;
  • Bisogno di urinare urgentemente o frequentemente;
  • Urine scure, torbide o con un forte odore;
  • Dolore al basso ventre;
  • Malessere diffuso;
  • Stanchezza.

Se da un lato i casi più lievi di cistite tendono a risolversi nel giro di pochi giorni, d’altra parte alcune persone lamentano purtroppo sintomi frequenti o recidivanti. Talvolta la cistite potrebbe addirittura sfociare in un’infezione renale come la pielonefrite.

Diffusione e fattori di rischio della cistite

La cistite è un’infiammazione particolarmente diffusa nel mondo femminile e si stima che colpisca ogni anno il 12% delle donne. Mentre per quanto riguarda gli uomini si stima che ne soffrano molto meno frequentemente, circa 10 casi ogni 10.000 uomini.

I principali fattori di rischio per la cistite sono i seguenti:

  • Scarsa igiene sessuale;
  • Uso di spermicidi;
  • Infezioni urinarie pregresse;
  • Familiarità;
  • Periodo post-menopausale;
  • Diabete;
  • Immunodeficit;
  • Presenza di cateri;
  • Insufficienza renale;
  • Alterazioni anatomiche urinarie.

Microbiota intestinale e urinario

Nel corso dei milioni di anni di evoluzione biologica i microrganismi hanno instaurato una relazione piuttosto stretta con il nostro organismo al punto tale che un’ampia molteplicità microbica occupa naturalmente diverse zone del corpo come per esempio la pelle, la bocca, l’intestino, i polmoni, la vagina ed il tratto urinario. A sua volta il sistema immunitario con il passare del tempo si è adattato a questi ospiti tollerandoli, ma al contempo provvedendo ad eliminare quelli troppo aggressivi o invasivi.

L’insieme dei microrganismi che abitano una determinata nicchia nel corpo prende il nome di microbiota. In particolare, benché ne esistano di differenti tipi nel corpo, sicuramente il microbiota intestinale rappresenta quello più popolato e ricco di microrganismi. Il microbiota intestinale modula numerosi aspetti della salute e ciò non riguarda soltanto l’ambito intestinale, bensì può influenzare anche organi distanti come per esempio il sistema cerebrale, epatico, renale ed urinario. Per esempio l’alterazione del microbiota, una condizione definita tecnicamente disbiosi, aumenta il rischio di sviluppare ipertensione, calcoli renali, intolleranze alimentari aspecifiche, gonfiore addominale e persino infezioni a livello delle vie urinarie.

Infezioni urinarie ed intestino

Le infezioni urinarie colpiscono almeno 150 milioni di persone ogni anno e rappresentano una delle più comuni infezioni batteriche. Queste infezioni riguardano soprattutto le donne e secondo una tendenza crescente con l’età. In merito è ben noto che ne soffrono di più le donne rispetto agli uomini a causa delle differenze anatomiche dell’uretra tra i due sessi.

Le infezioni urinarie possono essere conseguenti all’attacco da parte di diverse specie batteriche. Ad ogni modo questi foci infettivi possono avanzare a partire dai ceppi patogeni residenti a livello intestinale. Più in dettaglio si assiste spesso ad una vera e propria contaminazione dell’uretra da parte di alcuni batteri intestinali, che sono più adatti all’ambiente urinario come per esempio: Escherichia coli, Staphylococcus, Klebsiella, Enterobacter, Proteus e Enterococcus.. Con il passare del tempo questi batteri possono migrare verso l’alto fino a raggiungere la vescica e provocarne l’infiammazione.

La maggior parte delle cistiti sono dovute dall’ascesa di batteri intestinali.

Studi recenti mettono infatti in collegamento un’eccessiva colonizzazione intestinale di questi batteri con un maggior rischio di infezioni urinarie. In sintesi si può quindi affermare che l’intestino funge da riserva potenziale di uro-patogeni, che in alcune circostanze riescono a proliferare in modo incontrollato. Il ruolo dell’intestino in questi disturbi urinari è anche supportato dal fatto che alcuni batteri intestinali possono viceversa agire in chiave protettiva come nel caso del genere Faecalibacterium.

Infine è opportuno sottolineare che, a dispetto di quanto si credeva un tempo, il tratto urinario e le urine non sono di per sé sterili, bensì ospitano un basso quantitativo di microrganismi innocui o persino protettivi nei confronti delle infezioni gravi. Ad ogni modo questo equilibrio può rompersi in seguito ad un indebolimento delle difese dell’organismo e/o all’invasione massiccia da parte degli agenti patogeni.

Longeva per la cura dell’asse intestino-vescica

Il Longeva Studio affronta la cistite tramite un approccio ad ampio raggio e non focalizzato esclusivamente all’ambito urinario. In special modo i nostri specialisti si occupano di questa problematica tramite analisi innovative e cure mirate a ristabilire una corretta protezione dell’apparato urinario e prendendo in considerazione le strette interazioni sia con l’intestino che con l’ambito vaginale. In particolare il focus di questo articolo mette in luce che l’apparato urinario e la vescica instaurano un vero e proprio asse con l’intestino ed i suoi costituenti. Come evidenziato sopra la disbiosi intestainale può rappresentare un fattore aggravante e di mantenimento della problematica uro-genitale, ma tutto ciò, a differenza di quanto comunemente si pensa, non è risolvibile con dei semplici probiotici. E’ altresì necessario un approccio terapeutico più completo e che tenga in considerazione gli stati infiammatori, la presenza dei patogeni ed il riequilibrio delle delicate mucose del corpo.

In conclusione le nostre cure si pongono l’obiettivo di rafforzare le barriere fisiologiche a protezione delle vie urine, gestire i fattori di rischio e ridurre la colonizzazione intestinale favorendo al contempo i microrganismi commensali meno patogeni.

Se soffri di cistite contatta la nostra segreteria. Saremo lieti di ascoltarTi.

Riferimenti bibliografici principali:

  • Whiteside SA, Razvi H, Dave S, Reid G, Burton JP. The microbiome of the urinary tract–a role beyond infection. Nat Rev Urol. 2015 Feb;12(2):81-90;
  • Magruder M, et al. Gut uropathogen abundance is a risk factor for development of bacteriuria and urinary tract infection. Nat Commun. 2019 Dec 4;10(1):5521;
  • Birder LA. Pathophysiology of interstitial cystitis. Int J Urol. 2019 Jun;26 Suppl 1:12-15.

Domande Frequenti

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Che cos’è la cistite e quali sono i suoi sintomi principali?

La cistite è un'infiammazione della vescica, spesso di natura infettiva, che colpisce il basso tratto urinario. I sintomi più comuni includono dolore o bruciore durante la minzione, necessità urgente e frequente di urinare, urine che possono apparire scure, torbide o avere un odore intenso, dolore al basso ventre, malessere generale e stanchezza. Per un approfondimento sul benessere intestinale, che può influenzare patologie infiammatorie, è possibile contattarci al numero 039 2914149 o via email all'indirizzo info@cembio.it.

Qual è il legame tra l’intestino e l’insorgenza della cistite?

Il testo evidenzia come i microrganismi responsabili della cistite possano non solo originare dall'area urinaria, ma anche dall'ambiente vaginale ed intestinale. Un'alterazione dell'equilibrio del microbiota intestinale, nota come disbiosi, può facilitare la migrazione di batteri patogeni verso il tratto urinario, contribuendo all'insorgenza o alla ricorrenza della cistite. Per approfondire l'argomento è possibile consultare il nostro articolo su Approfondimento metabolomico intestinale.

In che modo il microbiota intestinale influisce sulla salute urinaria?

Il microbiota intestinale e urinario coesistono in un complesso equilibrio con il nostro organismo. Quando l'equilibrio del microbiota intestinale viene alterato, microrganismi potenzialmente patogeni possono proliferare e, attraverso meccanismi di traslocazione, raggiungere il tratto urinario, favorendo l'infiammazione e l'infezione tipiche della cistite. Per maggiori dettagli sulla sua importanza, si rimanda all'articolo sulla Funzione della flora intestinale.

Quali sono i fattori di rischio più comuni per la cistite?

Oltre alla potenziale influenza del microbiota intestinale, i principali fattori di rischio per la cistite includono scarsa igiene sessuale, l'uso di spermicidi, infezioni urinarie pregresse, familiarità, il periodo post-menopausale, condizioni come il diabete e l'immunodeficienza, la presenza di cateteri, insufficienza renale e alterazioni anatomiche urinarie.

Perché alcune persone soffrono di cistite ricorrente?

La cistite può manifestarsi in forma ricorrente quando i fattori predisponenti, inclusi squilibri del microbiota intestinale o altri fattori di rischio, persistono o non vengono adeguatamente gestiti. La frequenza dei sintomi indica la necessità di un approccio che indaghi le cause profonde per prevenire recidive.

Quali approcci possono essere utili per indagare la correlazione tra intestino e cistite?

Per comprendere meglio il legame tra la salute intestinale e la cistite, possono essere considerati approcci che analizzano lo stato del microbiota intestinale, come un approfondimento metabolomico intestinale. I nostri specialisti offrono consulenze per individuare squilibri e proporre percorsi personalizzati. Per maggiori informazioni, potete contattarci al numero 039 2914149 o scriverci all'indirizzo email info@cembio.it.

La cistite può portare a complicazioni più gravi?

Sebbene i casi lievi di cistite tendano a risolversi, in alcune situazioni l'infiammazione o l'infezione possono estendersi. Il testo menziona che la cistite potrebbe evolvere in un'infezione renale più seria, come la pielonefrite, evidenziando l'importanza di un'attenta gestione e monitoraggio dei sintomi.

Chi è maggiormente colpito dalla cistite?

La cistite è un'infiammazione significativamente più diffusa tra le donne, con una stima che colpisca circa il 12% delle donne ogni anno. Negli uomini, l'incidenza è molto inferiore, stimata intorno ai 10 casi ogni 10.000.

Quando è opportuno rivolgersi a uno specialista per la cistite?

È opportuno rivolgersi a uno specialista se i sintomi della cistite sono frequenti, persistenti o particolarmente gravi, o se si sospetta un'evoluzione verso complicazioni. I nostri specialisti sono a disposizione per fornire un supporto mirato. Per un colloquio, è possibile chiamarci al numero 039 2914149 o inviare una email a info@cembio.it.

Esistono correlazioni tra disbiosi intestinale e altre condizioni oltre la cistite?

Sì, l'equilibrio del microbiota intestinale è cruciale per la salute generale dell'organismo. Le alterazioni della flora intestinale, o disbiosi, sono state associate a diverse altre condizioni, tra cui la disbiosi intestinale putrefattiva, il legame tra l'intestino e le malattie cardiovascolari e la salute gastrointestinale correlata all'emicrania, evidenziando l'ampio impatto della salute intestinale.

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